La fabbrica degli ignoranti di Giovanni Floris

30 10 2008

1. Ore di lezione impartite agli allievi fra i 7 ed i 14 anni.

L’Italia e’ al primo posto. Poco piu’ di 8000 ore. Al secondo posto i Paesi Bassi anche loro con piu’ di 8000 ore. Poi viene la Francia con poco meno di 8000 ore. La Spagna e’ a 7000, la Germania a poco piu’ di 6000 e la Finlandia, ultima in questa classifica a poco meno di 6000.

Caspita come saranno bravi i nostri ragazzi a cui impartiamo cosi’ tante ore di lezione! No. Non sono bravi. Nella classifica del PISA siamo al ventottesimo posto su trenta. La Finlandia e’ al secondo posto dopo Singapore.

2. Quanto tempo trascorrono in aula gli insegnanti.

Qui siamo all’ultimo posto. I nostri fanno 675 ore di lezione all’anno. La media europea e’ di 1019.

3. Finanziamenti alla scuola pubblica in percentuale del PIL.

Al primo posto c’e’ la Svezia con 4.5; al secondo Francia e Regno Unito con 4.0; al terzo Stati Uniti e Finlandia con 3.9.

Poi veniamo noi, di fatto al sesto posto con il 3.5. Va pero’ considerato che noi abbiamo un numero di studenti estremamente basso per via della piu’ bassa natalita’ del mondo: 1.3 figli per ogni donna. La Spagna che ha una natalita’ piu’ o meno come la nostra, impegna per la scuola pubblica il 2.8. Francia e Regno Unito non sono comparabili con noi per il loro alto tasso di natalita’: 1.8/1.9. Cosi’ pure gli USA.

In conclusione, Floris non lo dice, ma come costo unitario per studente siamo i primi al mondo (come risulta da altre fonti).

4. Finanziamento alla scuola privata in percentuale del PIL Qui invece con il nostro 0.1 siamo gli ultimi. Germania e UK 0.6; Francia USA e Canada 0.3; Spagna e Grecia 0.2.

5. Floris dice che abbiamo “molti” piu’ insegnanti di sostegno degli altri Paesi. Non da’ pero’ i numeri. Da altre fonti risulta che ne abbiamo piu’ del doppio!

I nostri studenti fanno piu’ ore di lezione di tutti gli altri; i nostri insegnanti ne fanno di meno di tutti gli altri!

Siamo al primo posto nella spesa unitaria e siamo al ventottesimo nei risultati conseguiti.





Centro Culturale

8 08 2008

Chi è interessato a fondare un Centro Culturale dove trovarsi periodicamente ( settimana/quindicina/mese) e affrontare varie tematiche : ” sociali – religiose – esistenziali – culturali – altro “  ?

Se qualcuno ritiene di dare la sua adesione sia il benvenuto !

Aspettiamo proposte, assensi, critiche …………………ma fateVi sentire.

Grazie





Istruzione

23 06 2008

ALCUNE RIFLESSIONI : Puoi rispondere e/o porre altre domande !

Fonte : Documento di programmazione economica e finanziaria periodo 2007/2011 Ministero dell’Economia

Costo istruzione studente ( primarie – medie-superiori ) in 13 anni = 100 mila $

Costo istruzione studente media Ocse = 77 mila $

Italia ha un costo di 23 mila $ per studente ; superiore alla media

Costo annuo studente 7.474 $ Media Ocse 6.081 $

( la media inferiore incide per 8.063 $ a studente )

costo università 8.363 $ contro media Ocse 10.655 $

Il Ministro Padoa Schioppa denunciava un costo economico inaccettabile che disperde più di 2 miliardi e questo fenomeno riguarda soprattutto le prime 4 classi coinvolgendo 460 mila studenti. Ogni alunno costa 6.518 $ l’anno contro i 5.595 $ dei paesi U.E.-

Nonostante il rapporto favorevole alunni/docenti ed i costi elevati, ogni anno uno studente su 4 circa si perde per strada. Come ha affermato il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che inserisce nella cosiddetta dispersione scolastica, oltre ai respinti, quelli che avrebbero ( obbligo scolastico ) dovuto iscriversi e non l’hanno fatto e coloro che abbandonano durante l’anno scolastico.

Nell’anno scolastico 2004/2005 su circa 2 milioni di studenti delle prime 4 classi, la dispersione di 460 mila studenti superava il 23 %. Quasi 289 mila non sono stati promossi e 171 mila non sono stati scrutinati perché hanno abbandonato l’anno scolastico.

Dei 289 mila respinti, circa 17 mila sono passati a scuole private, altri alla formazione professionale o all’apprendistato. Il Sud detiene la percentuale negativa più alta, le isole sono al 28 % mentre il tasso di dispersione risulta essere il più basso al Nord-Est con un 17 %

Questo fenomeno costa allo Stato 2,5 miliardi l’anno. Lo stesso Ministro Padoa Schioppa afferma che questo calcolo è stato fatto per difetto in quanto non vengono considerati gli studenti pluriripetenti e quelli che abbandonano gli studi al terzo/quarto anno per i quali bisognerebbe calcolare il costo sostenuto per più anni.

Con interventi mirati sulla dispersione, in quattro anni, si potrebbero risparmiare 10 miliardi. Questo è solo il costo economico, ma ancor più pesante è il costo sociale della dispersione ( oltre al rischio di finire prede della microcriminalità) non aiutiamo il Paese nella sua crescita intellettuale e di ricerca col rischio di un impoverimento culturale.





Cultura

23 06 2008

ALCUNE RIFLESSIONI : Puoi rispondere e/o porre altre domande !

Abbiamo una biblioteca

Ritiene utile creare un centro culturale ?

Esiste un cinema (e/o teatro) parrocchiale che potrebbe esser meglio impiegato.

Viene manifestata l’intenzione di costruire un nuovo teatro da 400 posti che appare come una scelta particolaristica e non di carattere generale. In una realtà di 10 mila abitanti sembra una scelta non consona e redditizia. Comporta un’ingente spesa che non verrà mai ammortizzata dalle presenze degli spettatori ma che genererà costi iperbolici di manutenzione. ( di cattedrali nel deserto l’Italia ne è piena ). Trovo invece importante rilanciare la cultura ma in modo moderno incentivando locali privati ad abbinare nel loro esercizio spettacoli di recite, declamazioni di poesie, monologhi, cabaret, ecc. Questo ravviverebbe anche l’economia dei commercianti e darebbe vita ad un paese da riaccendere.

Si potrebbe dedicare uno spazio comunale ad un piccolo museo dove le scolaresche potrebbero visitare con l’obiettivo di coinvolgere anche i giovani verso la cultura.

Adibire alcuni locali comunali ad associazioni del tipo : mineralogico, filatelico, hobbistica, ecc. ( esempio lodevole è l’attuale corpo bandistico ).-

Pipol : aiutare i giovani, rispettando le loro intenzioni, a perseguire obiettivi che li coinvolgano in modo propositivo.

Scuola : sovvenzionare progetti di studio meno politici ma più dedicati alla crescita della nuova generazione.

Riscoprire alcune culture, usanze, costumi e valutare se riprogettarle. Ad esempio sarebbe interessante ripristinare la coltura del gelso e la sua lavorazione sia come aspetto economico che di attrazione culturale della zona.