Acqua cause inquinamento originarie
Organoalogenati: tricloroetilene/ tetracloroetilene - valore di legge 10 ug/l
Microbiologici: enterococchi / escherichia coli - valore di legge assenza totale
Nitrati - valore di legge 50mg/l
Trialometani – Cloroformio (triclorometano) - valore di legge 30ug/l
Questi parametri vengono originati dalle seguenti sostanze, attività o lavorazioni:
TRICLOROETILENE (TRIELINA)
Decapaggio dei metalli – Solvente per estrazione di olii, grassi, cere – solvente per tinture – lavaggi a secco – refrigerante per circuiti frigoriferi – disinfestante – sgrassaggio e pulitura dei componenti elettronici – diluente per vernici ed adesivi – manifatture tessili – prodotto chimico intermedio – attività aerospaziali ( per flussi di ossigeno liquido ).-
TETRACLOROETILENE
Solvente per lavaggi a secco – sgrassante – decapante per metalli e altri materiali – vermifugo – preparazione dei fluorocarbonati
CLOROFORMIO
Procedimento per la produzione di plastiche – solvente – chimica analitica – disinfestante – insetticida e/o reazioni del cloro aggiunto all’acqua con le sostanze organiche ivi presenti.
ENTEROCOCCHI
La presenza di enterococchi nelle acque destinate al consumo umano è segnalata raramente.
Evenienze di questo tipo sono comunque da mettere in relazione a sicura contaminazione di origine fecale, spesso dovuta ad infiltrazioni dall’esterno o a fenomeni di cross-connection. Inoltre, gli enterococchi nelle acque in distribuzione sono un segnale della ridotta efficienza del sistema di trattamento delle acque.
NITRATI DI ORIGINE AGRICOLA
L’individuazione delle zone vulnerabili viene effettuata tenendo conto dei carichi (specie animali allevate, intensità degli allevamenti e loro tipologia, tipologia dei reflui che ne derivano e modalità di applicazione al terreno, coltivazioni e fertilizzazioni in uso) nonchè dei fattori ambientali che possono concorrere a determinare uno stato di contaminazione.
Le misure si basano sull’equilibrio tra il prevedibile fabbisogno di azoto delle colture, e l’apporto di azoto proveniente dal terreno e dalla fertilizzazione, corrispondente:
§ alla quantità di azoto presente nel terreno nel momento in cui la coltura comincia ad assorbirlo in misura significativa (quantità rimanente alla fine dell’inverno);
§ all’apporto di composti di azoto provenienti dalla mineralizzazione netta delle riserve di azoto organico presenti nel terreno;
§ all’aggiunta di composti di azoto provenienti da effluenti di allevamento;
§ all’aggiunta di composti di azoto provenienti da fertilizzanti chimici e da altri fertilizzanti.
ESCHERICHIA COLI
Microrganismi indicatori di contaminazioni di origine fecale dovuta a fenomeni di cross-connection o ad infiltrazioni dall’esterno.
NITRATI ( Azoto nitrico )
L’ultimo stadio ossidativo del ciclo dell’azoto, cioè della disgregazione della materia organica presente nel suolo e nell’acqua da parte di microrganismi che portano prima alla formazione dell’azoto ammoniacale, quindi ad una ossidazione a nitriti ed infine, appunto, ai nitrati.