Con l’approvazione nel dicembre 2005 del Piano Regionale Amianto della Lombardia (PRAL) è stato avviato il censimento dei manufatti contenenti amianto in matrice compatta e friabile negli edifici e nei rotabili presenti nella Regione Lombardia.
Per il 2008 è previsto il coinvolgimento degli stabili residenziali nel censimento tramite il contatto con gli amministratori o i proprietari. Il censimento è ancora in corso.
La presenza di amianto non significa automaticamente che il manufatto sia in cattivo stato di conservazione e rilasci fibre nell’ambiente circostante.
Il proprietario per le previsioni di legge deve procedere alla valutazione dello stato di conservazione, effettuata tramite personale qualificato (ad es. ingegnere, architetto, geometra, tecnico in possesso di patentino regionale) e, sulla base dei risultati della valutazione deve procedere a incapsulare o smaltire (per un medio o cattivo stato di conservazione) o a impostare solo la gestione controllata del manufatto (se in buono stato di conservazione). La valutazione dello stato di conservazione dovrà essere effettuata utilizzando le indicazioni regionali e la normativa nazionale: algoritmo regionale per le coperture di cemento amianto; criteri di valutazione contenuti nell’allegato VII del PRAL e nel DM 6/9/1994.
La gestione controllata del manufatto comporta la individuazione di un incaricato ai controlli periodici, la segnalazione agli affittuari o condomini della presenza del manufatto e dei rischi connessi, la tenuta della documentazione relativa alla valutazione e ai controlli effettuati.
Pertanto ogni presenza di manufatti va attentamente valutata e monitorata, nella previsione comunque del PRAL citato all’inizio che i manufatti in amianto andranno smaltiti entro il 2015.
Il censimento ha dunque l’obiettivo di stimare le quantità di amianto nelle diverse matrici da smaltire nella Regione, di favorire un miglior controllo da parte dei proprietari e la vigilanza degli Enti preposti.