STRETCHING

18 08 2008

Le precedenti generazioni svolgevano attività che prettamente comportavano un impegno fisico ( es: contadini ) mentre oggi, salvo alcune eccezioni ( es: muratori ), le attività sono generalmente sedentarie portando così minor vigore fisico ed appunto per poter mantenere una certa tonicità frequentiamo palestre o svolgiamo attività sportive come il jogging, la bicicletta, il tennis o altro.

Bisogna però fare attenzione in questo passaggio dalla sedentarietà all’attività fisica ed il relativo ritorno perché, se non correttamente gestito, può generare traumi.

Fare stretching comporta un rilassamento della tensione muscolare che deve favorire il movimento e non deve essere forzato col rischio di raggiungere una flessibilità estrema causa di stiramenti o traumi.

Procediamo innanzi tutto con una breve azione di riscaldamento camminando e ruotando le braccia in modo leggero per circa cinque minuti.

Passiamo ora alla fase di allungamento e stiramento che non deve mai essere estremo ma con una tensione moderata per fermarci in posizione allungata per circa dieci secondi senza effettuare movimenti a molla ( molleggiare su se stessi ).-

Se si sente dolore significa che la tensione è esagerata ed occorre ridurla.

Il tutto deve essere accompagnato da una corretta respirazione che deve avvenire espirando durante l’allungamento mentre durante l’estensione procedere a respirazione normale ma lenta e costante.

Terminate queste fasi di rilassamento degli arti, del tronco e del bacino (circa dieci minuti),

si potrà procedere ad effettuare i propri esercizi fisici ricordandoci che al termine occorre ritornare allo stato di raffreddamento con ulteriori esercizi di stretching ; dopodiché attendere qualche minuto e procedere a farsi una bella doccia.


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